Cosa sono i grani antichi?

Prima di vedere quali sono i grani antichi italiani e siciliani, è opportuno capire cosa sono e in cosa differiscono dagli altri cereali.

Per definizione, i grani antichi rappresentano un vero e proprio “ritorno al passato”, visto che esistono da migliaia di anni, cioè da quando l’uomo ha iniziato a coltivare e a far crescere i cereali per il proprio consumo.

A differenza dei cereali moderni, come il grano, il mais e il riso, che sono stati modificati nel tempo, i grani antichi sono rimasti in gran parte invariati. Non presentano quindi alcuna delle modifiche genetiche che hanno toccato invece gran parte delle colture.

Non solo, i grani antichi differiscono dalle opzioni moderne anche in termini di nutrizione.

Questi infatti tendono a offrire più fibre, proteine, vitamine e minerali rispetto ai cereali industriali. Sono anche più ricchi di antiossidanti che aiutano a combattere l’azione dei radicali liberi.

Sebbene oggi la regina delle preparazioni da forno sia spesso la farina 00 di grano tenero, negli ultimi tempi quindi si sta diffondendo l’utilizzo di questi cereali antichi quali alternative più sane, sostenibili e nutrienti.

Da utilizzare nella loro forma originaria, in chicchi, per arricchire minestre, zuppe e burger, oggi i grani antichi possono costituire l’ingrediente base per tutte le preparazioni da forno. Pertanto, non è più tanto raro trovare nei negozi alimentari pasta, pane, pizze e farine di grani antichi.

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